Edizione Roma →

Edizione Roma·Pet

Cani e gatti ci amano davvero?

Cosa dicono biologia ed etologia sul legame tra animali domestici e umani: indicatori comportamentali, neurochimica dell'attaccamento e differenze tra specie.

La Redazione · 27 febbraio 2026 · 2 min

Everylife

Secondo i dati Assalco — Zoomark, nelle famiglie italiane vivono circa 21 milioni tra cani e gatti.

Nello specifico, i gatti sono 11,9 milioni e i cani 9 milioni. I dati, aggiornati al 2024, raccontano di un rapporto particolare tra italiani e animali da compagnia e rispondere alle domande assume un senso persino sociale.

Cosa è "amore" in termini scientifici

Quando parliamo di "amore" fra animali e umani, in biologia ed etologia usiamo termini come attaccamento, attaccamento sociale, affetto interspecifico e bonding. Non possiamo accedere alla soggettività dell'animale, ma possiamo misurare indicatori comportamentali e neurochimici associati alle emozioni positive e all'attaccamento.

Cani: le evidenze scientifiche

Studi sul comportamento e sulla psicologia comparata dei cani domestici dimostrano che usano il loro umano come base sicura, cercano la sua vicinanza nelle situazioni stressanti e manifestano ansia da separazione se il proprietario se ne va. Questo è un indicatore di attaccamento sicuro, simile a quello bambino-genitore.

Osservati con apparecchiature per il neuroimaging (fMRI, la risonanza magnetica funzionale) i cervelli dei cani mostrano attivazioni nelle aree di ricompensa quando sentono l'odore o la voce del proprio umano. È noto che lo sguardo prolungato fra cane e umano aumenta i livelli di ossitocina in entrambi, un fenomeno simile a quello madre-bambino. Questo "loop ossitocinico" è considerato un meccanismo neurormonale di legame sociale.

In Italia cani e gatti domestici sono 21 milioni.

Gatti: affetto vero ma espresso diversamente

I gatti mostrano varie espressioni di affetto: si va da forme di purring (lo strusciamento contro l'umano) fino all'head bunting, ovvero l'atteggiamento assunto dal gatto che sfrega la propria testa. Tutte forme di ricerca di contatto che, per lo più, rappresentano ricerca di consolazione o richieste di attenzione.

I gatti tendono ad esprimere affetto in modo più "subdolo" e meno costante, a seconda del temperamento dell'animale. La nozione di attaccamento percepito è minore nei gatti che nei cani, anche se ciò non significa che i gatti non provino legami affettivi: hanno semplicemente un modo tutto loro di manifestarli.

Cani e gatti possono provare attaccamento verso i loro umani, e questo attaccamento corrisponde a molte componenti di quello che intendiamo come "amore sociale". I cani tendono a mostrare ciò in modo più evidente e quantificabile, mentre nei gatti l'affetto è spesso più sottile ma comunque significativo.

Roma — sopralluogo del 27 febbraio 2026