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Edizione Roma·Moda

Inverno 2026, la moda viene da New York

Più che prêt-à-porter, libre-à-porter. Le passerelle di New York, Milano e Parigi raccontano una stagione di rottura con le regole rigide.

La Redazione · 27 febbraio 2026 · 1 min

Everylife

L'autunno e l'inverno 2025/2026 verranno ricordati come un momento di rottura. La moda non è più soltanto status o abbigliamento attuale e moderno: diventa espressione di sé stessi grazie ad abbinamenti non più dogmatici e sempre più spavaldi e irriverenti nei confronti delle regole rigide che da sempre caratterizzano le passerelle.

Un nuovo linguaggio stilistico

L'inverno 2025/2026 non è una stagione che segue passivamente qualcosa di già visto e riadattato: è un capitolo di stile forte, personale e stratificato, in cui la moda dialoga con l'identità individuale tanto quanto con la tradizione sartoriale. Le passerelle mondiali — da New York a Milano e Parigi — hanno mostrato una stagione ricca di contrasti, texture, colori ed espressioni estetiche che riflettono un desiderio collettivo di eleganza reinventata e versatilità quotidiana.

Siamo davanti a qualcosa di simile al libre-à-porter.

Dal sartoriale allo street

Il rigore sartoriale: blazer doppiopetto, giacche strutturate e silhouette costruite dominano le passerelle, evocando un'eleganza quotidiana e autoriale. Marchi come Max Mara, Prada, Ferragamo e Armani insistono su tagli netti, proporzioni calibrate e capispalla come trench in pelle o cappotti sartoriali dal carattere deciso.

Inoltre, lo streetwear sofisticato e ibrido trova spazio in abbinamenti audaci e casual-chic, con capi destrutturati e layering creativo che riflettono la moda contemporanea per strada.

Colori, materiali, capispalla

La palette cromatica: grigio e nero (eleganza classica), rosso e bordeaux (carattere intenso), verde petrolio (chic fuori dai neutri), accenti neon e colori vividi sugli accessori. I materiali di punta: lana bouclé, tweed e cashmere, velluto e pelle, maglieria spessa e stratificata.

I capispalla dettano legge: trench in pelle e giacche a collo imbuto, cappotti con cintura in forte crescita, cappotti-stola e design sartoriali per un'eleganza immediata. Non solo proteggono dal freddo: diventano pezzi statement in grado di definire l'intero outfit.

Milano — sopralluogo del 27 febbraio 2026