Agli italiani piace perdere facile
Nel 2024 il mercato legale del gioco d'azzardo in Italia ha raggiunto una raccolta totale di 157,4 miliardi di euro, +42% rispetto al 2019.
La Redazione · 27 febbraio 2026 · 2 min
Il gioco d'azzardo in Italia rappresenta uno dei settori economici più voluminosi e articolati dell'economia nazionale.
Comprende una pluralità di prodotti e servizi che spaziano dalle lotterie pubbliche (inclusi i Gratta e Vinci) alle scommesse sportive e non sportive, dai giochi numerici come il Lotto e il Superenalotto, alle macchine da intrattenimento installate in bar, tabaccai e sale da gioco, fino ai segmenti di gioco digitale regolamentato.
La normativa italiana regola il settore attraverso concessioni pubbliche gestite dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che monitora la legalità, la raccolta e la tutela del consumatore.
Le dimensioni del mercato
Nel 2024, il mercato legale del gioco d'azzardo in Italia ha raggiunto una raccolta totale di 157,4 miliardi di euro, pari a un incremento del 42% rispetto al 2019. Di questa cifra, 135,8 miliardi di euro sono stati restituiti ai giocatori sotto forma di vincite, lasciando una spesa netta reale di circa 21,5 miliardi, ossia la somma effettivamente persa dai partecipanti.
Tra il 2019 e il 2024 il mercato italiano del gioco d'azzardo è cresciuto del 42%.
Il contributo fiscale
Le entrate derivanti dal gioco legale costituiscono una fonte significativa per il bilancio dello Stato: secondo i dati della Corte dei conti, il gettito fiscale associato al gioco d'azzardo e alle scommesse è stato circa 11,6 miliardi di euro nel 2024, cifra che corrisponde a circa lo 0,5% del PIL nazionale.
Tuttavia, sebbene la raccolta complessiva sia aumentata, la quota percentuale delle tasse rispetto al volume totale di giocate è diminuita, riflettendo la crescente prevalenza del canale digitale che è spesso soggetto a regimi fiscali diversi rispetto alle attività fisiche tradizionali.
Dipendenza, criticità e dibattito pubblico
La crescita rapida dell'accesso digitale ha sollevato molte preoccupazioni sul fronte sanitario e sociale. Organismi pubblici e associazioni sottolineano il legame tra uso intensivo del gioco, fenomeni di ludopatia e conseguenze familiari e finanziarie. Analisti evidenziano che il forte aumento della spesa non sempre si accompagna a efficaci strumenti di protezione e prevenzione.
Critiche di ordini religiosi e sociali evidenziano come la diffusione incontrollata del gioco, supportata anche dalla pubblicità massiccia, possa accentuare rischio patologico e disuguaglianze tra fasce vulnerabili della popolazione.
Roma — sopralluogo del 27 febbraio 2026